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Limite e utilizzo del denaro contante e obbligo di POS


Il pagamento mediante moneta elettronica non dovrebbe penalizzare il gestore, ma vediamo di fare chiarezza in merito a questo tema, in quanto il governo non ha mantenuto quanto promesso.

Nell’ambito di una regolamentazione unitaria della disciplina dei pagamenti effettuati a mezzo di strumenti elettronici da armonizzare con quella più ampia della trasparenza del costo delle commissioni, è stato emanato un decreto interministeriale (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 marzo 2014) recante il «Regolamento sulle commissioni applicate alle transazioni effettuate mediante carte di pagamento presso i gestori di carburante», in vigore dal 29 luglio 2014 che cancella la gratuità prevista, sia per l’acquirente sia per il venditore, delle transazioni regolate con carte di pagamento (quali bancomat o carte di credito) presso gli impianti di distribuzione di carburante, ponendo così fine ad una previsione equivoca, molto spesso ignorata dagli istituti bancari o volutamente disattesa dagli stessi per trasferire sul sistema altri costi, come ad esempio quelle dei canoni per il noleggio dei terminali POS invero, il regime di gratuità aveva un limite temporale, essendo vincolato all’applicazione dell’articolo 12, commi 9 e 10, del decreto-legge n. 201 del 2011 (cosiddetto salva Italia), convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, che affidava all’Abi, a Poste italiane, al consorzio bancomat, alle associazioni dei prestatori dei servizi di pagamento ed alle imprese che gestiscono i circuiti di pagamento, la definizione, peraltro mai completata, delle regole per l’applicazione delle commissioni a carico degli esercenti in relazione alle transazioni effettuate mediante carte di pagamento, tenuto conto della necessità di assicurare trasparenza e chiarezza dei costi, nonché di promuovere l’efficienza economica nel rispetto delle regole di concorrenza; la categoria dei giornalai si è però opposta a tale soluzione. LaVI Commissione permanente (Finanze) della Camera ha approvato una risoluzione (7-00378) che impegna il Governo ad intervenire per garantire la gratuità delle transazioni POS; un’altra categoria che, al pari di quella dei gestori di carburante manifesta l’esigenza della gratuità delle transazioni al fine di consentire di poter offrire il servizio di pagamento con moneta elettronica ai cittadini per l’acquisto della carta stampata è quella delle vendite autorizzate di giornali, settore fortemente colpito dalla crisi economica in cui le marginalità di guadagno sono vincolate e concretizzate in funzione delle copie vendute che a livello nazionale ad oggi registrano cali significativi di oltre il 20 per cento. In tale settore è impensabile poter applicare dei costi sulle transazioni che nella maggior parte dei casi ruotano attorno ad un range da 1,30 euro (costo medio di un quotidiano) a 5 euro su punti vendita che svolgono la funzione sociale di garantire il diritto all’informazione ai cittadini prevista dalla Costituzione.

Pertanto ai fini di salvaguardare tale categoria e nell’interesse dell’intera filiera editoriale di incrementare gli strumenti a favore della stessa ai fini di incrementare le vendite contrastando la crisi in atto, si ritiene debba anch’essa rientrare nell’impegno del Governo per garantire la gratuità di tali transazioni. Vi inviamo a leggere quanto emanato dal governo sui temi che ci riguardano:premessa La legge di stabilità 2016 prevede, tra l’altro:  l’innalzamento del limite per l’utilizzo del denaro contante;  l’obbligo di accettare pagamenti mediante carte di debito o di credito. 2 NUOVI LIMITI ALL’UTILIZZO DEL DENARO CONTANTE A decorrere dall’1.1.2016, il limite per l’utilizzo del denaro contante è innalzato da 999,99 a 2.999,99 euro. In particolare, a decorrere dall’1.1.2016, è vietato trasferire denaro contante o libretti di deposito bancari o postali al portatore o titoli al portatore in euro o in valuta estera, a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore oggetto di trasferimento sarà complessivamente pari o superiore a 3.000,00 euro (e non più a 1.000,00 euro). 2.1 CAMBIAVALUTE Il limite di 2.999,99 euro vale anche per la negoziazione a pronti di mezzi di pagamento in valuta svolta dai soggetti iscritti nella sezione prevista dall’art. 17-bis del DLgs. 141/2010 (cambiavalute), in relazione alla quale era fissata la soglia di 2.499,99 euro. 2.2 MONEY TRANSFER Viene lasciata, invece, a 999,99 euro la soglia per il servizio di “rimessa di denaro” di cui all’art. 1 co. 1 lett. b) n. 6 del DLgs. 11/2010 (c.d. “money transfer”). 2.3 ASSEGNI, VAGLIA POSTALI E CAMBIARI E SALDO DEI LIBRETTI DI DEPOSITO AL PORTATORE Viene lasciato, invece, immutato, a 1.000,00 euro, l’importo a partire dal quale gli assegni bancari e postali e gli assegni circolari ed i vaglia postali e cambiari devono recare l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. Del pari, resta fermo a 999,99 euro il limite del saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore. 2.4 PROFESSIONISTI E POS I soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, erano tenuti – in base alla previgente disciplina – ad accettare pagamenti tramite carte di debito per importi superiori a 30,00 euro. La legge di stabilità 2016:  impone ai suddetti soggetti – e, quindi, anche ai professionisti – l’accettazione dei pagamenti non solo tramite carte di debito, ma anche con carte di credito (salvi i casi di oggettiva impossibilità tecnica);  sopprime qualsiasi riferimento a eventuali importi minimi e precisa che i DM attuativi dovranno prevedere, accanto alle modalità e ai termini di attuazione della previsione normativa, anche le fattispecie costituenti illecito e l’importo delle relative sanzioni amministrative pecuniarie. Ne consegue che la richiesta di pagamento tramite carte di debito o di credito potrebbe intervenire anche per importi pari o inferiori a 30,00 euro (limite operativo fino al 31.12.2015 per effetto delle indicazioni contenute nel DM 24.1.2014).

vedi circolare